Dipartimento di Economia
Università degli studi "G. d´Annunzio" di Chieti-Pescara. Direttore: Prof. Piergiorgio Landini. Sede: Viale Pindaro, 42 e V.le della Pineta, 4 - 65127 PESCARA
Il Dipartimento di Economia (DEC) nasce nel 2011 per iniziativa di 37 Professori e Ricercatori in precedenza afferenti ai Dipartimenti di Economia e Storia del Territorio ( DEST) e di Scienze Aziendali, Statistiche, Tecnologiche ed Ambientali (DASTA). Il Dipartimento è strutturato in Sezioni, che rappresentano entità funzionali ai programmi di ricerca e all’attività didattica del Dipartimento medesimo e sono le seguenti (con i relativi Settori scientifico-disciplinari ex D.M. 4 ottobre 2000):
Sezione delle Discipline EconomicheSECS-P/01 Economia PoliticaSECS-P/02 Politica EconomicaSECS-P/03 Scienza delle FinanzeSECS-P/04 Storia del Pensiero EconomicoSECS-P/05 EconometriaSECS-P/06 Economia ApplicataAGR/01 Economia ed Estimo Rurale
Sezione delle Discipline AziendaliSECS-P/07 Economia AziendaleSECS-P/08 Economia e Gestione delle ImpreseSECS-P/09 Finanza AziendaleSECS-P/10 Organizzazione AziendaleSECS-P/11 Economia degli Intermediari Finanziari
Sezione delle Discipline Storiche, Geografiche e LinguisticheSECS-P/12 Storia EconomicaM-GGR/02 Geografia Economico-PoliticaL-LIN/04 Lingua e traduzione - Lingua FranceseL-LIN/12 Lingua e traduzione - Lingua Inglese
Sezione delle Discipline Tecnologico-AmbientaliSECS-P/13 Scienze Merceologiche
INF/01 Informatica
Sezione delle Discipline Statistico-MatematicheSECS-S/01 StatisticaSECS-S/02 Statistica per la Ricerca Sperimentale e TecnologicaSECS-S/03 Statistica EconomicaSECS-S/04 Demografia SECS-S/05 Statistica SocialeSECS-S/06 Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie
Nella ragione e nella struttura del Dipartimento emerge con chiarezza la centralità della ricerca economica nel suo spettro interdisciplinare più ampio ed esaustivo.Muovendo dagli aspetti teorici ed analitici, anche su base quantitativa, essa si sviluppa attraverso le strategie di programmazione e sviluppo, applicate agli studi sui singoli settori produttivi e di servizi, sia pubblici che privati.Cruciale è l’interdipendenza con l’economia d’azienda, che si esplica nelle metodologie, contabili ed extra-contabili, per il controllo delle attività e dei fenomeni socio-economici. Particolare rilevanza vi assumono le tematiche relative alla finanza e all’organizzazione aziendale – ancora una volta, sia pubblica che privata – nonché all’innovazione, altro tema trasversale che percorre tutti i settori afferenti al Dipartimento, dall’economia agraria e industriale alla qualità dei prodotti, alle reti di informazione e comunicazione, alle trasformazioni territoriali ed ambientali.La base quantitativa e modellistica è assicurata dalla presenza dei settori della statistica economica e sperimentale, volti all’analisi demografica, sociale e territoriale, a sua volta integrata con la ricerca storica e geografica. Quest’ultima, marcando la rilevanza della duplice dimensione spazio-temporale, si ricollega alla base concettuale della teoria sistemica, che trova nella dinamica dei processi una fenomenologia parimenti esplorata dalla totalità dei settori afferenti al Dipartimento.Da rilevare anche le forti connessioni potenziali con il sistema economico reale, e dunque con il territorio attivo, da sviluppare attraverso strette relazioni con il mondo imprenditoriale, con le istituzioni politico-amministrative e con le organizzazioni sociali (sindacati, no-profit, ecc.) di portata non soltanto locale o regionale.Non semplice corollario, infine, è la presenza dei settori linguistici applicativi, importante ai fini dell’auspicata sempre maggiore competenza dei discenti nonché apertura a programmi di scambio internazionale, sia scientifici che didattici.Proprio alla didattica attengono altre fondamentali ragioni alla base della costituzione del Dipartimento: la riforma universitaria ex L. 240/2010 attribuisce infatti alle strutture dipartimentali una centralità assolutamente rilevantenella formulazione dell’offerta didattica, nell’ambito della qualeappare essenziale la presenza di una Scuola di Economia, ancorataalla tradizione, al prestigio e alle dimensioni assunte nel tempo dall’omonima Facoltà dell’Università “G. d’Annunzio” e pertanto in grado di svolgere un ruolo determinante, sotto il profilo culturale e professionale, nei confronti un bacino di utenza già vasto e consistente, ma suscettibile di ulteriore significativo ampliamento.