Applied Sciences for Business Innovation (ASBI) Corso di Dottorato

Il Corso di Dottorato in Applied Sciences for Business Innovation (ASBI) si propone come percorso di eccellenza per l'analisi, il governo e l'anticipazione dei complessi processi di transizione ecologica e digitale che ridefiniscono gli scenari socio-economici e i sistemi produttivi globali. Caratterizzato da una forte connotazione applicata nell’ambito delle scienze economiche, aziendali e quantitative, il Dottorato ASBI coniuga il rigore teorico con lo studio di problematiche concrete. L'attività di ricerca e formazione è esplicitamente orientata al trasferimento della conoscenza e della tecnologia, al fine di supportare il tessuto produttivo, le istituzioni territoriali e la definizione delle politiche pubbliche.

Aree di specializzazione della ricerca

La proposta didattico-scientifica si articola attorno a quattro macro-aree di assoluta rilevanza strategica:

  • Green transition ed economia circolare: modelli di ecologia industriale, transizione energetica, sostenibilità e strategie aziendali a ridotto impatto ambientale.
  • Digital transformation e intelligenza artificiale: impatto delle tecnologie emergenti e dell'AI sui processi organizzativi, strategie di digitalizzazione e dematerializzazione dell'economia.
  • Data science e business analytics: sviluppo di modelli quantitativi, analisi avanzata dei big data (anche su base territoriale) e sistemi di misurazione delle performance per decisioni data-driven.
  • Strategia, analisi del cambiamento e politiche pubbliche: evoluzione dei modelli di business e analisi degli effetti territoriali delle transizioni in atto.

L’approccio scientifico integra la prospettiva microeconomica (aziendale) e meso-economica (di settore e distretto), ponendo particolare enfasi sul versante dell’offerta dell’economia e sui processi di innovazione. Linee guida del modello formativo sono:

  • interdisciplinarità: integrazione sinergica tra le diverse discipline delle aree economico, aziendale e quantitativa per offrire una visione sistemica della complessità aziendale;
  • intersettorialità: coinvolgimento attivo del sistema produttivo attraverso network consolidati con imprese e istituzioni, agevolando la ricerca sul campo;
  • internazionalizzazione: inserimento dei dottorandi in reti di ricerca europee e globali, consolidando collaborazioni con università e centri di studio internazionali. 

 

Il Dottorato in Applied Sciences for Business Innovation (ASBI) forma ricercatori e professionisti di alto profilo dotati di autonomia scientifica, rigore metodologico e capacità critica avanzata. Il percorso formativo è concepito per sviluppare competenze solide e spendibili tanto nel contesto accademico quanto in quello professionale e istituzionale.

Competenze metodologiche. Il programma garantisce l'acquisizione di una toolbox metodologica articolata, che integra strumenti quantitativi e qualitativi avanzati per l'analisi di dati, processi organizzativi e sistemi complessi, in linea con i più elevati standard della ricerca scientifica internazionale.

Autonomia e produzione scientifica. I dottorandi sviluppano la capacità di interpretare criticamente lo stato dell'arte, individuare problemi di ricerca aperti e formulare risposte originali e innovative. Il percorso è orientato alla progettazione di ricerche applicate i cui risultati siano idonei alla pubblicazione su riviste scientifiche di rilevanza internazionale.

Contesto formativo. I progetti di ricerca individuali si sviluppano all'interno di un ecosistema accademico strutturato e stimolante, sotto la guida di un Collegio dei Docenti attivamente impegnato nella ricerca d'avanguardia e nell'alta formazione. 

Modalità di selezione (sintesi)

L’ammissione al dottorato prevede in linea di massima una fase di preselezione basata sulla valutazione del progetto di ricerca, per la quale è attribuito un punteggio massimo di 25 punti. Saranno ammessi alla prova orale i candidati che conseguiranno almeno 15/25. Il punteggio ottenuto in questa fase non contribuisce alla graduatoria finale di merito.

La valutazione del progetto si basa sui seguenti criteri:

  • Conoscenza dello stato dell’arte (0–5 punti)
  • Originalità e contenuto innovativo (0–5 punti)
  • Fattibilità del progetto (0–5 punti)
  • Chiarezza e completezza degli obiettivi, delle metodologie e dei potenziali risultati (0–5 punti)
  • Pertinenza del progetto rispetto ai temi del dottorato (0–5 punti)

La prova orale è di solito valutata su un massimo di 100 punti e comprende:

  • Discussione del Curriculum Vitae (fino a 40 punti);
  • Verifica della conoscenza della lingua straniera prevista dal corso (fino a 10 punti);
  • Discussione della proposta di ricerca, con particolare attenzione al rigore metodologico e alle motivazioni del candidato (fino a 50 punti).

Per l’ammissione al dottorato è necessario conseguire un punteggio minimo di 60/100 alla prova orale.

Si precisa che i criteri di selezione e le modalità di svolgimento delle prove devono essere verificati nel bando di concorso specifico del dottorato per il quale si intende presentare domanda, pubblicato annualmente sul sito della Scuola Superiore dell’Università “G. d’Annunzio”: https://www.scuolasuperiore.unich.it/bandi-di-concorso

L’uscita del nuovo bando è prevista nel mese di luglio 2026.

Il Corso di Dottorato in Applied Sciences for Business Innovation (ASBI) offre un percorso di alta formazione volto all'inserimento in contesti occupazionali di eccellenza, sia a livello nazionale che internazionale, in cui la ricerca applicata costituisce un driver strategico di sviluppo. I dottori di ricerca matureranno le competenze necessarie per governare, anticipare e indirizzare le transizioni economiche, digitali ed ecologiche che investono i mercati globali. Grazie a un solido rigore metodologico e a una costante interazione con la comunità scientifica internazionale, i diplomati saranno in grado di operare con autonomia decisionale e spirito critico all'interno di:

  • imprese industriali e di servizi e multinazionali; 
  • società di consulenza direzionale e strategica;
  • centri di ricerca economici e uffici studi, sia pubblici che privati;
  • pubbliche amministrazioni e organizzazioni del terzo settore.

Il percorso formativo è specificamente strutturato per delineare quattro profili professionali chiave:

  • Ricercatore di livello internazionale (senior researcher/ data scientist): professionista della ricerca in grado di operare secondo i più rigorosi standard scientifici in centri di studio pubblici e privati. Possiede una spiccata attitudine interdisciplinare e la padronanza di tecniche sofisticate per l'analisi di dataset complessi, finalizzate all'avanzamento della conoscenza e alla risoluzione di problemi empirici.
  • Consulente strategico per la transizione (innovation & transition consultant): specialista di alto livello nell’affiancamento di imprese, sistemi produttivi e distretti territoriali. Coniugando competenze economiche, industriali e ambientali, questo profilo è in grado di decodificare problematiche di business complesse e supportare la valutazione e l'implementazione di soluzioni innovative e sostenibili.
  • Specialista in corporate innovation e strategia (change management professional): figura inserita direttamente nel tessuto aziendale per rispondere alle repentine esigenze di rinnovamento. Grazie a una visione trasversale e applicata, è capace di interpretare i contesti tecnologici emergenti e di tradurli in efficaci strategie di adattamento e posizionamento sul mercato.
  • Manager dell'innovazione e dei sistemi produttivi (tech & innovation manager): leader gestionale capace di guidare i processi di trasformazione organizzativa in contesti ad elevata intensità tecnologica. Questo profilo unisce la profondità della visione scientifica alle competenze manageriali avanzate maturate sul campo durante il percorso di dottorato.

 

Link alle Pubblicazioni dei docenti (afferenti al Dipartimento di Economia) del Collegio Docenti:

Links to the publications of Faculty Board members affiliated with the Department of Economics:

• Angelini Eliana (Link)

• Antonelli Gilda (Link)

• Benedetti Roberto (Link)

• Berardi Laura (Link)

• Cartone Alfredo (Link)

• Cretarola Alessandra (Link)

• Fuschi Marina (Link)

• Marra Alessandro (Coordinator) (Link)

• Moscardelli Luca (Link)

• Petti Luigia (Link)

• Pino Giovanni (Link)

• Piras Gianfranco (Link)

• Postiglione Paolo (Link)

• Rea Michele Antonio (Link)

• Sarra Alessandro (Link)

• Simboli Alberto (Link)

• Tarquinio Lara (Link)

 

Progetti di ricerca in corso in cui sono coinvolti membri del Collegio Docenti:

  • Analisi territoriale e indicatori compositi per il turismo sostenibile – Fuschi Marina
  • Esistenza, complessità ed efficienza delle soluzioni stabili nei giochi eco-orientati – Moscardelli Luca
  • Il settore bancario di fronte alle sfide del cambiamento climatico: come le nuove frontiere del machine learning, dell’econometria e della statistica possono aiutare nell’identificazione e gestione del rischio di credito e operativo – Angelini Eliana
  • Indicatori compositi spaziali e indici di disuguaglianza per la misurazione del benessere socio-economico (SCI-WEB) - Postiglione Paolo
  • Invecchiamento, sostenibilità ambientale e influenza sociale: un’indagine multidisciplinare sul coinvolgimento dei consumatori più anziani nei comportamenti sostenibili e sulla loro suscettibilità alle informazioni di mercato online – Pino Giovanni
  • Le imprese nei network di parole: utilizzo dei dati testuali per misurare la prossimità tra aziende e la loro performance – Marra Alessandro
  • Modellizzazione e valutazione di scenari circolari nei contesti locali: applicazioni alla filiera ovina – Raggi Andrea
  • Osservatorio per la rendicontazione di sostenibilità delle aziende abruzzesi – Rea Michele Antonio
  • Studio della natura e dell’efficacia delle etichette “clean” – Pino Giovanni
  • Sviluppo di un sistema di tracciabilità della filiera basato sulla blockchain per micro e piccole imprese del settore agricolo – Pino Giovanni
  • Verso sistemi agroalimentari circolari e sostenibili: metriche per la valutazione – Petti Luigia

1. Razionale del progetto
Il Dottorato in Applied Sciences for Business Innovation (ASBI) nasce con l'obiettivo di garantire continuità ai percorsi formativi della Facoltà di Economia, in particolare ai corsi di laurea BAM (prima CLEAM), CLEBA e CLEFM (prima CLECM), offrendo un percorso di alta formazione capace di rispondere alle profonde trasformazioni che stanno interessando il sistema produttivo e la pubblica amministrazione.
La sua identità scientifica si fonda su un duplice orientamento: da un lato una dimensione analitica, volta a comprendere le dinamiche che caratterizzano le transizioni digitale ed ecologica; dall'altro una dimensione manageriale e di governance, orientata alla formazione di figure in grado di progettare, guidare e gestire tali processi di cambiamento all'interno di imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni professionali.
Questa impostazione non deriva da una scelta teorica astratta, ma è il risultato di un percorso strutturato di consultazione e confronto con il territorio. Nel corso degli anni, i Comitati di Indirizzo dei corsi di studio (CdS) sopra richiamati hanno raccolto le esigenze provenienti dal tessuto imprenditoriale, dalle istituzioni e dagli ordini professionali, traducendole in indicazioni operative per la progettazione dei percorsi di studio e ricerca. ASBI si configura pertanto come un programma di eccellenza fondato su tre principi cardine: interdisciplinarità, quale strumento per affrontare fenomeni complessi attraverso l'integrazione di competenze diverse; intersettorialità, intesa come collaborazione strutturata tra università, imprese e pubblica amministrazione; internazionalizzazione, considerata una condizione imprescindibile per la competitività dei dottorandi nel mercato del lavoro globale.
Il programma si articola attorno a quattro pilastri strategici, ciascuno dei quali risponde a specifiche esigenze emerse durante le consultazioni all’interno dei CdS con gli stakeholder e si traduce in obiettivi formativi coerenti e orientati all'impatto.
La prima area riguarda la trasformazione digitale e l'intelligenza artificiale. Essa nasce dalla necessità, evidenziata in particolare da Confindustria Chieti-Pescara, di colmare il ritardo nei processi di digitalizzazione che ancora limita la competitività di molte imprese del territorio. L'innovazione digitale viene interpretata non soltanto come adozione di nuove tecnologie, ma come cambiamento culturale e organizzativo. In questa prospettiva, il percorso integra competenze avanzate sui modelli previsionali e sull'analisi degli effetti delle tecnologie emergenti, formando professionisti capaci di valutare le implicazioni strategiche dell'intelligenza artificiale per imprese, istituzioni e territori.
La seconda area è dedicata alla transizione ecologica, alla sostenibilità e all'economia circolare. I temi dell'ecologia industriale, dell'efficienza nell'uso delle risorse e della sostenibilità dei modelli produttivi costituiscono il nucleo di questo ambito di ricerca. Le consultazioni con gli stakeholder hanno evidenziato un crescente interesse, soprattutto tra le giovani generazioni, verso approcci applicativi e misurabili alla sostenibilità, capaci di produrre effetti concreti sui processi produttivi e sulle politiche pubbliche.
La terza area riguarda la data science e la business analytics. In questo ambito il programma intende formare figure professionali in grado di combinare solide competenze quantitative con una profonda comprensione delle dinamiche manageriali e organizzative. Come evidenziato da diversi interlocutori del mondo produttivo, tra cui APTAR Italia e AI-LOG, le organizzazioni necessitano di professionisti che non si limitino all'analisi dei dati, ma siano capaci di trasformare le evidenze empiriche in strumenti efficaci per il supporto alle decisioni, operando in contesti caratterizzati da elevata collaborazione interdisciplinare e interfunzionale.
La quarta area è dedicata a strategia, cambiamento e politiche pubbliche. Essa si concentra sull'evoluzione dei modelli di business, sulla governance territoriale e sull'innovazione nelle amministrazioni pubbliche. In questo contesto assume particolare rilevanza il ruolo dell'analisi dei dati nei processi decisionali e nella progettazione delle politiche territoriali. Le consultazioni hanno inoltre evidenziato la crescente domanda di figure qualificate in grado di ricoprire il ruolo di Responsabile per la Transizione Digitale nella Pubblica Amministrazione, profilo previsto dalla normativa vigente ma ancora caratterizzato da una significativa carenza di competenze specialistiche.
Pur nella diversità degli ambiti tematici, le quattro aree condividono un impianto metodologico comune basato sull'integrazione tra approcci quantitativi, competenze interdisciplinari e orientamento alla soluzione di problemi concreti. Tale impostazione riflette la vocazione applicata del programma e la sua attenzione alla produzione di conoscenza scientifica rilevante per i processi decisionali di imprese e istituzioni.
La natura applicativa di ASBI trova espressione anche nel coinvolgimento diretto di imprese ed enti pubblici nella definizione dei progetti di ricerca. Attraverso una logica di dottorato industriale, il programma favorisce la collaborazione tra mondo accademico e organizzazioni esterne, consentendo di indirizzare l'attività di ricerca verso problematiche reali e strategiche, pur nel pieno rispetto dell'autonomia scientifica del percorso.
Il modello formativo recepisce inoltre in modo sistematico le indicazioni emerse dai Comitati di Indirizzo in materia di competenze trasversali e apertura internazionale. È previsto un periodo obbligatorio di almeno sei mesi presso istituzioni estere, finalizzato a rafforzare le competenze linguistiche, ampliare le reti di collaborazione scientifica e preparare i dottorandi a operare in contesti professionali e accademici internazionali. A tale dimensione si affiancano attività seminariali promossa dalla Scuola Superiore dedicate allo sviluppo di soft skills, al problem solving e alla gestione di contesti organizzativi complessi, nella consapevolezza che le competenze relazionali e negoziali rappresentano oggi un elemento essenziale della professionalità avanzata.
La dimensione intersettoriale del programma è ulteriormente rafforzata dalle opportunità offerte dal PNRR e dai fondi strutturali europei. Tali strumenti non rappresentano soltanto una fonte di finanziamento, ma contribuiscono a orientare le attività di ricerca verso le priorità strategiche nazionali ed europee, consolidando il ruolo di ASBI quale strumento di ricerca applicata e innovazione a supporto dello sviluppo economico e sociale.
Nel suo complesso, il Dottorato in Applied Sciences for Business Innovation non si configura come una semplice prosecuzione del percorso accademico offerto dal Dipartimento di Economia, ma come un vero e proprio hub di ricerca applicata, capace di coniugare rigore scientifico e impatto sul territorio. La sua forza risiede nella capacità di integrare l'eccellenza metodologica richiesta da un percorso di terzo livello con la concreta risposta ai bisogni espressi dal sistema produttivo, dalle istituzioni e dalle professioni.
Le quattro macroaree di ricerca, il coinvolgimento diretto degli stakeholder e un modello formativo che combina competenze tecniche, dimensione internazionale e capacità trasversali costituiscono gli elementi distintivi di un programma progettato per formare i protagonisti delle trasformazioni economiche, digitali e ambientali dei prossimi anni.

2. Sviluppi successivi
Il percorso evolutivo di ASBI è un processo continuo di maturazione che è utile leggere come tappe di un'unica traiettoria di consolidamento.
Nella sua configurazione originaria, il programma si presenta con un'offerta formativa contenuta, concentrata sull'analisi dell'adattamento delle imprese ai nuovi scenari determinati dalla crisi pandemica. La ricerca si orienta verso il cambiamento delle strategie d'impresa, la dematerializzazione dell'economia e l'analisi dei Big Data come leva di comprensione dei fenomeni economici emergenti. È in questa fase che il programma stabilisce un primo aggancio con la programmazione straordinaria legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), attraverso borse tematiche dedicate rispettivamente alla pubblica amministrazione e ai temi della sostenibilità, della digitalizzazione e dell'impresa, un innesto che segna l'ingresso del dottorato in una logica di finanziamento intersettoriale destinata a consolidarsi nelle fasi successive.
Il programma conosce quindi una fase di crescita, che si accompagna a un rafforzamento dell'integrazione con la programmazione PNRR, che si traduce nell'attivazione di borse cofinanziate da soggetti esterni operanti su temi differenziati: la misurazione dell'impatto sociale degli enti del terzo settore, i modelli di economia circolare applicati all'urban mining e alle materie prime critiche, e lo sviluppo di modelli linguistici di grandi dimensioni per l'ottimizzazione delle procedure aziendali, segno di un investimento crescente sulle applicazioni dell'intelligenza artificiale.
Parallelamente, il programma consolida la propria natura di dottorato industriale, riservando posizioni a dipendenti di imprese manifatturiere di rilievo e di organizzazioni del terzo settore, a conferma di un modello che intreccia stabilmente ricerca accademica ed esigenze operative del tessuto produttivo.
Il percorso evolve poi verso un consolidamento del legame con il sistema sanitario e il comparto delle biotecnologie, sostenuto dalla programmazione dei fondi sociali europei a livello regionale. In questa fase il dottorato e la Regione Abruzzo finanziano posizioni dedicate a temi tecnologici avanzati in ambito sanitario, quali il monitoraggio decentralizzato nei trial clinici e la gestione di dati sanitari e terapie avanzate, in collaborazione con soggetti specializzati nella ricerca clinica e nella protezione dei dati. Si rafforza inoltre il legame con il settore sociale e sanitario attraverso posizioni riservate a dipendenti di organizzazioni impegnate nella valutazione dell'impatto dei servizi socio-sanitari e nella ricerca clinica applicata, confermando una connotazione fortemente orientata al supporto concreto delle scelte di policy e al trasferimento di conoscenza sul territorio.
Nella configurazione più recente, il programma procede a una razionalizzazione della propria offerta scientifica, organizzandola attorno a un numero limitato di macro-aree strategiche riferite alla transizione verde e alla trasformazione digitale. Questa fase è caratterizzata da un ulteriore consolidamento del legame con la sanità pubblica e con il settore farmaceutico, attraverso posizioni dedicate all'ottimizzazione dei processi ospedalieri secondo l'approccio Lean, alla produzione di evidenze real-world per il trattamento di patologie croniche, e allo sviluppo di modelli di machine learning per la previsione della domanda farmaceutica.
Al di là delle differenze tra le successive configurazioni, il programma mantiene fermi alcuni elementi strutturali che ne costituiscono l'identità di fondo.
Così facendo, il network di collaborazione territoriale si amplia progressivamente, spaziando dall'industria manifatturiera pesante alla pubblica amministrazione sanitaria, fino al settore della consulenza digitale e sociale, senza mai perdere la propria matrice territoriale originaria.

 

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